Ca' del Monte - Astrocalina

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Ca' del Monte

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Ca’ del Monte - 9/10 novembre 2013

La gita è stata organizzata per festeggiare insieme il primo anno di attività dell’Associazione AstroCalina. Si è svolta però con un mese di ritardo: poco male.
Hanno partecipato 8 persone divise, per comodità, in 3 auto e la partenza era prevista per le 14.15 di sabato 9 novembre.
Il cielo non prometteva bene: uniformemente grigio. Chissà, magari la fortuna ci avrebbe riservato una bella sorpresa.
Usciti dall’autostrada abbiamo percorso diversi chilometri attraversando paesi e ponti, molti campi arati e altri già seminati. Le sole costanti erano il cielo di un bel grigio padano e la larghezza o meglio, la strettezza, della strada: incrociare un veicolo più largo di una Panda costituiva un problema. Per fortuna si era in pianura e non si rischiava molto a uscire di strada.
C’è stata anche la nota culturale: a Volpedo siamo passati davanti alla casa natale di Giuseppe Pellizza, autore del famoso dipinto "Il quarto stato".
Salendo verso l’osservatorio abbiamo incontrato la nebbia: "Buon segno!" ha sentenziato il Presidente. "Vedremo…"

Arrivati a destinazione e lasciate le auto, siamo stati accolti con un caffè da Giorgio, il proprietario del bellissimo agriturismo che ci avrebbe ospitati per la notte. Subito ci ha raggiunto anche Fabrizio, il responsabile dell’osservatorio. Tra una chiacchiera e un sorso di caffè abbiamo anche fatto amicizia con Lia, una gatta molto coccolona.
Nel frattempo il cielo cominciava ad aprirsi: a Sud si vedeva uno squarcio e la fine della coltre nuvolosa. Preferivamo sorvolare sul fatto che verso Est un temporale fosse tenacemente artigliato alla cima di una montagna.
In pochi minuti di cammino abbiamo raggiunto l’osservatorio.
Prima di entrare al planetario ci siamo presi un po’ di tempo per fare qualche foto, qualche risata e assistere al progressivo rasserenarsi del cielo.
La visita al planetario è durata più di un’ora, durante la quale abbiamo ricevuto varie spiegazioni e abbiamo visto un bel filmato.
Sotto un cielo finalmente sereno siamo tornati all’agriturismo per la cena: il risotto ai funghi resterà nei nostri ricordi…

Onorata la parte gastronomica della gita non ci restava che dedicarci a quella astronomica.
Purtroppo le cupole dell’osservatorio non sono aperte al pubblico, ma l’osservazione è possibile grazie a un dobson da 30 centimetri dotato di go-to. Giusto il tempo di osservare la Luna, Albireo, M31 e Giove molto basso sull’orizzonte e…alle 23 sono tornate le nuvole!
Non ci restava che andare a letto dandoci un vago e poco convinto appuntamento per le 4 del mattino: forse sarebbe stato possibile osservare al binocolo la cometa ISON.
Non è stato così. Anche se alle 4 il cielo era tersissimo e quasi paragonabile a quello di Piora o Dötra, la cometa non l’ha vista nessuno. Né chi se ne è stato a letto al calduccio, né chi si è coraggiosamente alzato.
Dopo colazione quando, malgrado il vento piuttosto freddo, il cielo si stava rannuvolando, abbiamo fatto un’ultima puntatina all’osservatorio. La struttura era deserta, ma abbiamo potuto vedere l’anfiteatro che dà sulle cupole e la piccola cupola del telescopio dedicato alle stelle variabili e comandato in remoto.
Infine verso le 11 ci siamo rimessi in auto per tornare a casa, anche se alcuni di noi si sono diretti a Varzi a caccia del famoso salame.

 
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