Gennaio - Astrocalina

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Gennaio

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Il grande esagono di Saturno

Di tutte le strutture del Sistema Solare, una delle più enigmatiche ed affascinanti è sicuramente l'esagono che domina il Polo Nord di Saturno. La sonda Cassini ci regala una nuova strepitosa vista in alta risoluzione di questo sistema a 6 flussi di tempeste, più unico che raro. L'esagono è molto meglio visibile ora perché, essendo l’emisfero boreale entrato nella stagione estiva, il polo nord del pianeta passa nella luce. Cassini ha catturato immagini dell'esagono durante un periodo di 10 ore, con le sue camere ad alta risoluzione, mostrando agli scienziati la struttura delle sue nubi. Nei dati è visibile sia la tempesta centrale, che tantissimi piccoli vortici che ruotano nella direzione opposta dell'esagono. I più grandi vortici arrivano a ben 3500 km in diametro, cioè circa due volte più del più grande uragano mai registrato sulla Terra. L'esagono si muove a oltre 322 km all'ora, ed è grande 30.000 km in diametro (più di due volte la Terra). Al centro ospita una gigantesca tempesta singola e ancora non c'è traccia di un fenomeno simile in tutto il Sistema Solare!
Di per se, non è inspiegabile come mai sia a forma di esagono. Si tratta di semplici meccanismi legati alla fluido-dinamica di gas in movimento a temperature diverse e regioni diverse nelle profondità di Saturno. Simili esagoni sono stati ricreati anche artificialmente in laboratorio, ma quello che è più difficile da spiegare con gli attuali modelli, e come mai persiste così a lungo e com'è nata esattamente. "Questo esagono è solo una corrente d'aria e simili strutture nel Sistema Solare condividono alcune caratteristiche con questa notoria tempesta" ha speigato Andrew Ingersoll, scienziato della missione Cassini. "Un'uragano, sulla Terra, può durare anche diverse settimane, ma questo sistema perdura da decenni, e chissà, magari secoli."   
Sulla Terra, le tempeste incontrano la frizione della superficie terrestre o delle calotte polari. Gli scienziati sospettano che la stabilità dell'esagono abbia anche fare con la mancanza di qualsiasi regione solida su Saturno, che è essenzialmente una palla gigantesca di gas (e liquidi).





 
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